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Storie e problemi di tanti imprenditori che hanno scelto di dire no al racket.

''Sono il primo testimone di giustizia rimasto nella propria terra: ho fatto 25 denunce, subito danni per 300 mila euro, eppure oggi posso guardare negli occhi mio figlio e dire ad altri imprenditori che occorre denunciare. Solo, vorrei che lo Stato ci lasciasse meno soli''.

Ignazio Cutro' è un imprenditore di Bivona che ha denunciato il racket. La sua storia è raccontata nel libro ''La forza del gruppo, l'etica come chiave del successo'', scritto da Mauro Baricca, Demetrio Pisani, Salvatore Vella e presentato a Palermo da Confartigianato Sicilia, che ha promosso l'iniziativa.

All'interno del volume le storie e i problemi di tanti imprenditori che hanno scelto di dire no al racket, pur pagando un prezzo alto, come Cutro', che racconta: ''per problemi burocratici con l'Inps e l'Inail non ho ancora il Durc, il documento che attesta la regolarita' contributiva, e per questo rischio di perdere il mio lavoro e diverse commesse, come se non bastassero i danni e le intimidazioni ricevute dal 2006. Nonostante cio' sono convinto della mia scelta, e ho deciso di restare nella mia terra per dare un esempio anche agli altri''.

''Dal punto di vista legislativo si ha spesso l'impressione che se ci sono degli strumenti in grado di funzionare nella lotta alla criminalita' ci vengono limitati - dice Salvatore Vella, magistrato della Dda, coautore del libro - c'e' una sproporzione anche nelle punizioni dei reati: chi fa un piccolo furto, per fare un esempio, rischia 12 anni, chi invece turba un appalto pubblico rischia 2 anni di carcere''.

"Stiamo ultimando la stesura di un codice etico che sarà ufficializzato entro la fine dell'anno - dice Filippo Ribisi, presidente di Confartigianato Sicilia - avra' effetto anche contro la corruzione nella pubblica amministrazione, e per i dirigenti ci saranno norme più severe. Ad aiutarci saranno gli sportelli antiracket che abbiamo istituito in diverse province e la pressione esercitata dalle associazioni territoriali".

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