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Ho appena finito di leggere un bel libro.

Ho appena finito di leggere un bel libro.
Un bel “piccolo” libro che parla di etica, di onestà, di gruppo, di leadership e di brava gente che vuole fare la differenza nella realtà nella quale vive ed opera.
Un “piccolo libro” perché pubblicato da una casa editrice minore, di nicchia: Lupetti.


Ma è proprio da queste case editrici che spesso escono i lavori più freschi, più liberi di pensiero, non assoggettati a regole di mercato di massa.

E questo è un libro scritto da tre persone (Mauro Baricca, Demetrio Pisani e Salvatore Vella) provenienti da tre realtà diverse fra loro, che mettono assieme le loro forze, le loro esperienze ed i loro ideali per raccontare il loro lavoro di costruzione di un gruppo in condizioni ambientali anche molto particolari. Per me è stato particolarmente toccante leggere le testimonianze di Salvatore Vella, Magistrato della Procura della Repubblica di Palermo. Sentire raccontare dell’'impegno di persone che sacrificano la loro vita per cercare di fare di questo posto un mondo migliore, perché credono in quello che fanno, scalda il cuore. Ti fa comprendere, casomai perdessi la rotta, che c’è tantissima gente che si impegna e che lavora con onestà. Gente il cui obiettivo è proteggere i cittadini anche a rischio della propria vita.
Contemporaneamente, leggere di leadership (“dittatura illuminata”), di team building, di gestione delle persone, di motivazione, di obiettivi, mi faceva riflettere sulle realtà che conosco e su tutte le convinzioni errate con le quali vanno avanti. Ho avuto la conferma che c’è tantissimo lavoro da fare per costruire qualcosa di diverso rispetto a prima. Qualcosa che fino ad oggi ha marciato secondo concetti di management superati, che non rispondono più alle esigenze odierne che vedono nel recupero di una maggiore umanità, nel recupero della persona e delle sue capacità, le naturali tendenze. L'’avere portato l’'esperienza di un magistrato e della sua squadra, del duro lavoro e della profonda umanità, condivisione ed amicizia che lega i componenti, in una realtà molto particolare, è emblematica ed indicativa della strada che va intrapresa.
Che non deve essere accomodante, buonista e tollerante, bensì umana e volta a valorizzare il potenziale del singolo individuo, guidando la persona al perseguimento dell'’obiettivo stabilito e condiviso all'’interno del gruppo di cui fa parte. Guidando la “risorsa umana” (termine infelice, snaturalizzante l'’individualità) con una “dittatura illuminata” (affascinante paradosso).

Sì, c’è tanto da costruire e tanta responsabilità da assumersi, abbandonando il metodo – purtroppo ancora assai diffuso– di aspettare che altri facciano scelte per noi. È arrivato il momento di rimboccarsi le maniche e cambiare tante piccole cose, come tante piccole gocce che scavano una nuova strada da percorrere, lentamente ed inesorabilmente.

Il Senso dell’Orchidea: “La vita non è un giardino di orchidee, è vero, ma noi possiamo diventare dei giardinieri delle relazioni, dei rapporti, del lavoro fatto bene, del senso etico e del divertimento perchè la vita è fatta di passioni e, se non siamo in grado di inseguire e realizzare le nostre passioni, che vita stiamo vivendo?” [Salvatore Vella]